Un crescente movimento per vietare gli smartphone nelle aule degli Stati Uniti sta dando risultati contrastanti. Secondo un nuovo documento di lavoro pubblicato dal National Bureau of Economic Research (NBER), sebbene limitare l’accesso al telefono aumenti significativamente il benessere di studenti e insegnanti, non ha impatto misurabile sul rendimento o sulla frequenza accademica.
Lo studio mette in discussione l’ipotesi secondo cui la disintossicazione digitale nelle scuole porterà automaticamente a punteggi più alti nei test o a migliori risultati disciplinari. Invece, suggerisce che il vantaggio principale di questi divieti è psicologico piuttosto che accademico.
L’esperimento “Yondor Pouch”.
Per isolare gli effetti dei divieti telefonici, i ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 40.000 scuole tra il 2019 e il 2026. Si sono concentrati in particolare sugli istituti che utilizzano custodie sigillate magneticamente (come quelle realizzate da Yondor), che impediscono agli studenti di accedere ai loro telefoni fino alla fine della giornata scolastica.
Questo metodo ha fornito un chiaro gruppo di controllo: le scuole che non utilizzavano le buste. Confrontando i punteggi dei test, i registri delle presenze, i rapporti disciplinari, i dati GPS e le risposte ai sondaggi, i ricercatori miravano a determinare se la rimozione delle distrazioni digitali migliorasse i risultati educativi.
I risultati erano distinti:
* Benessere aumentato: Studenti e insegnanti nelle “scuole marsupio” hanno riportato livelli più elevati di salute mentale e soddisfazione.
* Il rendimento accademico è rimasto invariato: i punteggi medi dei test non hanno mostrato miglioramenti.
* La frequenza è rimasta la stessa: Non c’è stato alcun cambiamento nei tassi di partecipazione giornaliera.
* Il bullismo persiste: i livelli percepiti di bullismo online non sono diminuiti.
Resistenza iniziale, accettazione a lungo termine
Il passaggio alle aule senza telefono non è stato immediatamente agevole. I dati hanno rivelato un calo temporaneo del morale e un picco nelle sospensioni quando le politiche sono state implementate per la prima volta. Tuttavia, questi effetti negativi furono di breve durata. Nel giro di pochi mesi, i record disciplinari tornarono ai livelli di base e i punteggi di benessere iniziarono ad aumentare e stabilizzarsi.
Ciò suggerisce che, sebbene la rimozione iniziale di uno strumento sociale primario sia dirompente, gli studenti e le scuole si adattano rapidamente, raccogliendo alla fine i benefici sulla salute mentale derivanti dalla riduzione della distrazione digitale.
Un corpo studentesco polarizzato
Nonostante i miglioramenti in termini di benessere, i divieti telefonici rimangono controversi tra gli studenti. Nel 2026, circa due terzi degli stati americani hanno approvato leggi che limitano l’uso del cellulare nelle scuole, ma il sostegno degli studenti a queste misure è diviso.
Un recente sondaggio del Pew Research Center ha evidenziato questa divisione:
Il 41% * degli adolescenti di età compresa tra 13 e 17 anni è favorevole al divieto di utilizzare i telefoni durante le lezioni.
* ~50% si oppone completamente a tali divieti.
*Solo il 20% è a favore di un divieto totale (compresi pranzo e pause), mentre il 73%** è contrario.
Questa resistenza indica che per molti studenti i telefoni non sono solo distrazioni ma essenziali ancora di salvezza sociale, complicando l’applicazione di politiche rigorose.
Limitazioni e domande future
I ricercatori hanno notato diverse limitazioni nello studio. Il periodo più lungo in cui una scuola ha utilizzato il sistema delle borse è stato di tre anni, il che potrebbe non essere sufficiente per osservare le tendenze accademiche a lungo termine. Inoltre, i punteggi dei test e i sondaggi potrebbero non cogliere sottili vantaggi, come un migliore coinvolgimento in classe o connessioni più profonde tra insegnante e studente.
Altre forme di restrizione telefonica (come gli “armadietti telefonici” o i divieti soft) non sono state incluse in questa analisi specifica, il che significa che i loro effetti potrebbero essere diversi.
“La valutazione degli impatti a lungo termine delle restrizioni telefoniche e il confronto di progetti politici alternativi sono priorità importanti poiché le scuole continuano a sperimentare approcci per gestire l’accesso digitale”, hanno concluso gli autori.
Conclusione
I divieti telefonici nelle scuole sono efficaci nel migliorare il clima emotivo della classe, ma non sono una soluzione miracolosa per i risultati accademici. Mentre i politici continuano ad espandere queste restrizioni, l’attenzione potrebbe dover spostarsi dai voti alla salute mentale, riconoscendo che sebbene i telefoni possano distrarre, la loro assenza non si traduce automaticamente in punteggi migliori nei test.




















