Il concorso aperto di linguistica computazionale nordamericana (NACLO) non è solo un concorso di puzzle linguistici; è un terreno di prova per la futura generazione di specialisti dell’intelligenza artificiale. Ogni anno, centinaia di studenti delle scuole medie e superiori negli Stati Uniti e in Canada competono nel NACLO, affrontando complessi problemi linguistici per affinare le proprie capacità di riconoscimento dei modelli. I migliori risultati accederanno poi alle Olimpiadi Internazionali della Linguistica (IOL), che si terranno quest’anno a Bucarest, in Romania.

Perché è importante: L’ascesa di NACLO coincide con l’esplosione di interesse per la linguistica computazionale, il campo che collega il linguaggio umano e l’intelligenza artificiale. Poiché i grandi modelli linguistici (LLM) come ChatGPT diventano sempre più centrali nelle nostre vite digitali, la capacità di comprendere come funzionano questi modelli e come funzionano le lingue stesse è fondamentale.

La concorrenza e il suo impatto

NACLO non si occupa solo di identificare modelli in lingue oscure come il warlpiri. Si tratta di applicare queste competenze ai problemi del mondo reale. Secondo Lori Levin, linguista computazionale della Carnegie Mellon University e una delle fondatrici di NACLO, il campo è bidirezionale. Implica l’uso dei computer per analizzare il linguaggio, ma anche l’uso di metodi computazionali per sbloccare informazioni su come funzionano i linguaggi umani. Ciò è particolarmente rilevante per preservare le lingue a rischio di estinzione.

Tom McCoy, ex vincitore del NACLO e ricercatore di Yale, sottolinea il collegamento con l’intelligenza artificiale. “Stiamo cercando di capire cosa succede all’interno dei sistemi di intelligenza artificiale che elaborano il linguaggio, come ChatGPT, e poi anche di capire come possiamo utilizzare questi sistemi di intelligenza artificiale per darci una visione della mente umana”, afferma. Gli enigmi stessi rispecchiano il rigore analitico richiesto sia nella linguistica che nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Dai puzzle alle carriere

I partecipanti a NACLO non finiscono necessariamente solo nel campo della linguistica. Molti si dedicano alla matematica, all’informatica o ad altri campi STEM, armati di affinate capacità di risoluzione dei problemi. Cerulean Ozarow, ex vincitore e attuale insegnante di matematica, sottolinea che il concorso fornisce una pratica preziosa indipendentemente dal percorso professionale.

La storia delle origini del concorso è di per sé una testimonianza di passione. Levin ha fondato NACLO nel 2006 per capriccio e il defunto Dragomir Radev ha immediatamente offerto volontariamente il suo sostegno, incarnando lo spirito di collaborazione che guida l’evento. Oggi, NACLO è gestita interamente da volontari, guidati dalla missione di rendere la linguistica accessibile a tutti.

“Generalmente la linguistica non viene insegnata a scuola, quindi quando risolvi un puzzle NACLO, all’improvviso vedi un modo in cui la lingua può essere a cui forse non avevi pensato.” — Lori Levin

Qual è il prossimo passo?

Gli organizzatori di NACLO stanno espandendo il concorso per includere fasi introduttive con domande più accessibili, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio. Gli enigmi stessi, che vanno dalla decifrazione di frasi in codice all’abbinamento di concetti linguistici ai diagrammi di Venn, fungono da microcosmo delle sfide al cuore della moderna intelligenza artificiale.

Il concorso dimostra che il futuro dell’intelligenza artificiale e della linguistica computazionale dipende da una generazione dotata delle competenze necessarie per analizzare, decodificare e innovare nel regno del linguaggio.