Secondo le nuove scansioni ad alta risoluzione rilasciate dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), il relitto della USS Monitor, una nave da guerra corazzata fondamentale della Guerra civile americana, è stato straordinariamente ben conservato sul fondale marino dell’Atlantico. Questa scoperta fornisce dettagli senza precedenti su una nave che ha cambiato radicalmente la guerra navale nel 19° secolo.
Il Monitor : una rivoluzione tecnologica
Il Monitor fu costruito in soli 102 giorni nel 1862 per contrastare la corazzata confederata CSS Virginia. La sua torretta girevole a basso profilo, armata con due enormi cannoni Dahlgren da 280 mm, e la propulsione a vapore la rendevano una svolta radicale rispetto alle navi da guerra in legno. Sebbene deriso da alcuni contemporanei come il “formaggio yankee”, il Monitor rappresentò un importante progresso navale. Il suo design ha influenzato per decenni la costruzione delle navi della Marina americana.
Il Monitor partecipò solo a due battaglie, compreso il famoso scontro di Hampton Roads nel marzo 1862, che si concluse con un pareggio tattico contro la CSS Virginia. Questo duello segnò la prima volta che navi da guerra corazzate si affrontarono, rendendo di fatto obsolete le tradizionali flotte di legno. Tuttavia, il suo servizio fu di breve durata.
Affondamento e riscoperta
Il 31 dicembre 1862, il Monitor affondò in una tempesta al largo della Carolina del Nord mentre era in viaggio per assistere al blocco di Charleston, nella Carolina del Sud. Sedici marinai morirono nell’affondamento, anche se la maggior parte dell’equipaggio sopravvisse. La posizione esatta del relitto rimase sconosciuta per oltre un secolo. Nel 1973, una spedizione congiunta della Duke University, della National Geographic Society e della National Science Foundation localizzò il relitto, portandolo alla sua designazione come santuario marino nazionale nel 1975. I componenti recuperati, compresi i cannoni e la torretta, sono ora esposti al Mariners’ Museum di Newport News, Virginia.
La nuova tecnologia di scansione rivela la conservazione
Per decenni, la valutazione delle condizioni del relitto è stata limitata dalla profondità (circa 240 piedi) e dalla visibilità. Recenti indagini condotte dalla NOAA in collaborazione con Northrop Grumman hanno utilizzato un veicolo sottomarino autonomo dotato di sonar ad apertura sintetica circolare (CSAS) per creare immagini dettagliate a 360 gradi del relitto. Queste scansioni rivelano che, nonostante sia rimasto sott’acqua per oltre 150 anni, il Monitor rimane in “forma fantastica”. Questa preservazione è significativa perché i relitti agiscono come barriere coralline artificiali, sostenendo una vita marina diversificata e fornendo allo stesso tempo una capsula temporale unica della tecnologia navale.
La sopravvivenza del Monitor sottolinea il valore dei santuari marini nel preservare il patrimonio marittimo e gli ambienti ecologici. Le scansioni servono anche come base per monitorare il deterioramento del relitto nel tempo, consentendo sforzi di conservazione informati.
