Gli astronomi hanno confermato l’esistenza di una struttura cosmica unica soprannominata “Cloud-9”, la prima nuvola HI limitata a reionizzazione (RELHIC) confermata, una regione dominata dalla materia oscura e priva di stelle. La scoperta, dettagliata in The Astrophysical Journal Letters, offre una rara opportunità di studiare direttamente la materia oscura e fa luce sui tentativi falliti dell’universo primordiale di formazione di galassie.
Cos’è un RELHIC?
I RELHIC sono formazioni teoriche che si prevede esistano nei vasti spazi tra le galassie. Queste nubi sono costituite principalmente da gas idrogeno neutro risalente alle prime epoche dell’universo, ma, aspetto critico, mancano della densità e delle condizioni necessarie per la formazione stellare. Questa mancanza di stelle è proprio ciò che rende Cloud-9 così significativo: convalida teorie di lunga data su come le galassie non si formano, offrendo informazioni cruciali sull’evoluzione dell’universo.
La composizione di Cloud-9
Situata a circa 2.000 anni luce dalla Terra, Cloud-9 è una nube di idrogeno insolitamente compatta. Contiene circa 5 miliardi di masse solari di materia oscura, che superano di gran lunga la quantità di materia visibile. La pressione all’interno della nube è bilanciata dalla gravità della sua componente di materia oscura, indicandone la dominanza. Il nucleo dell’idrogeno neutro è largo circa 4.900 anni luce e ha una massa 1 milione di volte quella del nostro Sole.
Perché è importante
La scoperta è importante perché la materia oscura costituisce la maggior parte della massa dell’universo, ma rimane invisibile. Cloud-9 consente agli scienziati di osservare i suoi effetti gravitazionali senza l’interferenza di stelle o altri oggetti luminosi. Secondo il ricercatore capo Alejandro Benitez-Llambay, rappresenta una “galassia fallita” – un elemento primordiale che non ha mai innescato la nascita stellare.
“Nella scienza, di solito si impara più dai fallimenti che dai successi”, ha spiegato Benitez-Llambay. “Non vedere le stelle è ciò che dimostra che la teoria è giusta.”
Il ruolo di Hubble
Individuare i RELHIC è eccezionalmente difficile e richiede la sensibilità di strumenti potenti come il telescopio spaziale Hubble. I primi indizi sulla natura di Cloud-9 sono emersi nel 2023, ma ci è voluta l’Advanced Camera for Surveys di Hubble per confermare definitivamente la sua composizione senza stelle. I precedenti telescopi terrestri non avevano la risoluzione necessaria per escludere galassie nane deboli e distanti.
Cosa succede dopo?
Il destino di Cloud-9 rimane incerto. Potrebbe diventare abbastanza massiccio da collassare e innescare la formazione stellare, oppure potrebbe essere privato del suo gas dalle forze cosmiche mentre viaggia attraverso lo spazio. In ogni caso, gli astronomi ora dispongono di un laboratorio unico per studiare la materia oscura e le condizioni che determinano il successo o il fallimento delle strutture galattiche. La scoperta suggerisce che potrebbero esistere molte “case abbandonate” simili tra i nostri vicini galattici, in attesa di essere trovate.
Questo primo RELHIC confermato offre uno sguardo raro sul lato oscuro dell’universo, aiutando gli scienziati a capire come nascono le galassie… e perché alcune non lo sono mai.




















