L’interesse del presidente Donald Trump nel controllare l’approvvigionamento petrolifero del Venezuela ha portato l’attenzione globale sulle enormi riserve della nazione. Il Venezuela vanta oltre 300 miliardi di barili di petrolio greggio accertato, superando anche l’Arabia Saudita (260 miliardi) e l’Iran (200 miliardi). Questa non è una coincidenza; è il risultato di condizioni geologiche uniche.

Le origini geologiche del petrolio venezuelano

La formazione del petrolio richiede processi geologici specifici che si svolgono nel corso di milioni di anni. In primo luogo, il sollevamento del terreno crea bacini bassi dove si accumulano roccia erosa e materia organica. La pressione e il calore trasformano questi sedimenti in rocce e idrocarburi. La chiave sta nella profondità: tra i 4.000 e i 12.000 piedi si forma il petrolio; più in profondità, è più probabile che si formi gas. Anche il tipo di materiale organico è importante: le piante marine producono petrolio, mentre le piante terrestri favoriscono la produzione di gas.

Attività tettonica e formazione dei bacini

Il Venezuela si trova tra la placca caraibica e quella sudamericana, con la placca di Nazca nelle vicinanze. Il movimento di queste placche sollevò le Ande e contemporaneamente creò tre bacini sedimentari cruciali per l’accumulo di petrolio:

  • Bacino orientale del Venezuela: Regione settentrionale
  • Bacino di Maracaibo: Regione nordoccidentale
  • Bacino Barinas-Apure: regione occidentale

Questi bacini intrappolavano gli idrocarburi mentre le fratture tettoniche li rilasciavano dalle rocce madri in serbatoi porosi. La posizione del Venezuela garantisce il perfetto equilibrio tra profondità, materiale organico e attività tettonica per vasti giacimenti petroliferi.

Cosa significano le “riserve comprovate”.

Le riserve “comprovate” del Venezuela significano che gli ingegneri hanno perforato abbastanza pozzi per stimare con precisione l’entità del petrolio e del gas nel territorio del paese. Ciò la rende la più grande riserva petrolifera verificata al mondo.

La fortuna geologica del Venezuela non è solo una questione di fortuna; è il prodotto del tempo profondo, della tettonica a placche e delle condizioni ideali di formazione degli idrocarburi. La ricchezza petrolifera del paese lo rende un asset strategico, il che spiega perché le potenze esterne hanno mostrato interesse nel suo controllo.